La luce del Natale non è una candela, ma il Sol invictus

DI PAOLA DE PAOLIS FOGLIETTA

{ interessante osservare che prima del cristianesimo era molto diffusa la religione del mitraismo, la cui divinità di riferimento era un Dio solare, il Dio del Sol Invictus: Mithra. Questa religione era così diffusa in Asia centrale che si deve distinguere tra il mitraismo dei Veda, quello dell’Avesta (che sono i testi sacri dell’antico Iran) e quello dei romani.


Nel nostro ceppo culturale latino il mitraismo era così diffuso e radicato che ha portato certi studiosi ad affermare che se il cristianesimo avesse avuto una malattia mortale, il mondo oggi sarebbe mitraico.

Entrando schematicamente nel dettaglio consideriamo le somiglianze tra mitraismo e cristianesimo: entrambe sostengono la presenza del paradiso e dell’inferno, le concezione della battaglia tra bene e male è identica, compresa la finale battaglia alla fine dei tempi. Entrambe aspettano il giudizio finale e la resurrezione.

L’immagine di Mitra veniva sepolta in una caverna e veniva ogni anno simbolicamente rimossa e si diceva che tornasse in vita di nuovo. Il trionfo di Mitra e l’ascensione al Paradiso veniva celebrato durante l’equinozio di primavera, proprio come la Pasqua cristiana.

Anche Mitra nasce da una vergine, nel solstizio invernale, nel giorno più buio dell’anno. Nascere in questo periodo era tuttavia un’abitudine nelle religioni solari, in cui il Dio faceva brillare la sua luce nell’oscurità cosmica. Secondo un'incerta leggenda iranica Mitra sarebbe nato da una dea vergine. In alcune culture il calendario cominciava originariamente nella costellazione della Vergine, pertanto il Sole sarebbe "nato da una Vergine". L’era dei Pesci (terminata alla fine del secolo scorso) è iniziata con la nascita di Cristo, e forse non è un caso che il simbolo del Cristo sia tradizionalmente un pesce . Questo per dire che la costellazione della Vergine si affaccia verso quella dei Pesci, che è il suo segno astrologico opposto e in questa opposizione interagisce essendo uno il segno astrologico in “trasparenza” dell’altro.

La morte e la resurrezione erano tipiche delle religioni “misteriche”, perché in un certo senso seguivano il mito naturale dell’eterno ritorno. La morte della natura, il suo magico risorgere, lo sviluppo rigoglioso fino alla morte successiva, diventa il paradigma di tutti i cicli esistenti in questo mondo, compresi quelli interiori dell’essere umano.

Tuttavia, se si segue con precisione il mito di Mitra è doveroso precisare che Mitra non sacrificò se stesso, ma piuttosto compì il gesto eroico di uccidere il "grande toro del Sole". Non esiste niente nella letteratura mitraica che giustifichi l'idea che Mitra si sia sacrificato. Quindi il senso del sacrificio e dell’immolazione di sé, che tra l’altro è in assonanza con il comportamento dei Pesci astrologico, è un fatto completamente nuovo, anche se ci ricorda altri miti di altre culture, come quello di Dioniso che può essere associato. Cristo sceglie di venire nel mondo per pagare una parte di Karma dell’umanità, questo significa che morì per alcuni dei peccati del mondo e la sua nascita apre i duemila anni di storia che noi conosciamo, improntati su una religione ricca di compassione, sul perdono, sul senso di sacrificio di sé, sulla donazione agli altri, sulla connessione mistica e cosmica con Dio.

Cosa rimane di quella Vergine della costellazione alle spalle dei Pesci? Tutti i significati verginei sono stati nell’ombra per duemila anni: il valore della donna, il corpo e la sua esultanza materiale, nonché la sua salute e il suo benessere e un po’ di ordine mentale di gusto squisitamente utilitaristico.
Oggi che siamo entrati a pieno titolo nell’era dell’Acquario, possiamo vedere i grandi cambiamenti in senso tecnologico, come vuole questo segno. Il senso di “fratellanza universale” che ci collega tutti (internet), l’ipocrisia dei principi etici quando non sono supportati da scelte empatiche, il senso dell’unicità e originalità di ogni singolo individuo. E ancora il diffondersi di una spiritualità non legata da forme di organizzazione, ma più autentica, olistica, mischiata alla scienza, tutto questo parla dell’Acquario e della sua età.

Comunque sia, ancora preghiamo che “risorga” il Cristo, nel senso della divinità, dentro di noi, come Sol Invictus, nell’oscurità della mangiatoia, che sono i nostri istinti, i condizionamenti che abbiamo per natura e trasformi con la Sua luce il buio che a volte ci portiamo dentro.

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