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Il simbolo come strumento di trasformazione nel counseling

Funzioni meta-emotive e meta-cognitive per accompagnare oltre l’ovvio

Il linguaggio simbolico è  un dispositivo operativo dotato di efficacia pragmatica per creare spazi di osservazione e trasformazione. Offre una modalità concreta per esplorare ciò che non riesce ad emergere attraverso il linguaggio razionale. Facilita l’emersione di contenuti non immediatamente verbalizzabili.
 
Immagini, metafore, miti, poesia, narrazioni e visualizzazioni sono alcuni strumenti del toolkit personale del counselor che andremo a costruire. Il seminario propone quindi un approccio pragmatico al linguaggio simbolico, considerandolo come un mezzo che permette di fare un passo indietro rispetto a ciò che si sta vivendo, osservare l’esperienza, attribuirle nuovi significati e sperimentare modalità differenti di viverla. Prospettive nuove che conducono a scelte ed azioni inedite e concrete. 
 
L’obiettivo non è interpretare il simbolo, ma creare le condizioni perché sia la persona stessa ad esplorarne il significato e a trasformare l’intuizione in comportamenti.
 
Si passerà dalla teoria alle modalità applicative nel colloquio di counseling, senza scordare il presupposto. Ossia il lavoro e il percorso trasformativo personale del cunselor stesso. Sviluppare capacità meta-emotive e meta-cognitive significa coltivare la possibilità di osservare il proprio mondo interiore, ampliare la propria prospettiva e agire con maggiore consapevolezza, sensibilità e creatività. In questa prospettiva il counselor diventa un facilitatore di trasformazione interiore, capace di accompagnare l’altro verso una maggiore libertà, emancipazione e integrazione.
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