Testimonianze

19
April
2017

Il cammino verso le vette luminose

marzo 2017 - Seminario di counseling - Superare i conflitti parlando con il cuore

Seminario di Marzo 2017

In questa fase della vita il percorso ha avuto ed ha la funzione di mettere in luce quanto è necessario modificare, correggere, aggiustare, trasformare ed abbandonare. Ognuno di detti verbi, ha una sua ragione di essere nel compiere il lavoro con sé stessi e su sé stessi, in quanto ci sono aspetti del mio modo di essere e di pormi che devono essere assolutamente corretti, altri per i quali è sufficiente un aggiustamento od una piccola modificazione, altri ancora che richiedono una trasformazione alla radice mentre per alcuni non c’è via d’uscita, non basta modificare vanno sradicati. La fase successiva se ciò si realizzerà (lo spero), sarà la possibilità della scoperta di nuovo modo di “essere” e mi auguro del “risveglio” delle virtù assopite o nascoste, quelle che consentono di vedere le “cose” del mondo da una prospettiva un po’ più alta, ciò implica il passaggio dall’orizzontale al verticale nell’osservazione e gestione non solo di sé, ma nella gestione delle relazioni con gli altri, nell’accogliere diversità, differenze, valori….un’impresa ardua, una lotta continua vista la forza trascinante dell’ego, occorre perseverare e forgiare la volontà nell’esercizio delle virtù, della meditazione, della preghiera, persone e modelli di ispirazione…. per far circolare energia pulita, rinnovata, trasformata. Seguendo un’immagine che mi appare mentre scrivo quanto emerge, visualizzo la mia posizione dalla cima di una vetta non troppo alta, ma abbastanza per consentirmi di vedere il panorama nel suo insieme e coglierne i singoli elementi che lo compongono, il movimento, le interazioni che avvengono e contemporaneamente fare la stessa cosa con la mia persona, ponendomi nella posizione di osservatore del campo. La verticalità consente di osservare e vedere “le cose” dalla giusta distanza e con obiettività, tuttavia raggiungerla nelle sue dimensioni più elevate è inevitabilmente un percorso in salita che vale la pena di provare a sperimentare.

Ornella, dalla Sede dell’Emilia-Romagna.

Luogo: Testimonianze

19
April
2017

Al di là delle barriere

marzo 2017 - Seminario di counseling - Superare i conflitti parlando con il cuore

Seminario di Marzo 2017

Il seminario e' stato istruttivo perché mi ha fornito strumenti teorici e pratici per essere maggiormente d'aiuto e per prendermi cura dei malati che assisto, obiettivo  della mia vita.

Quello che mi e' rimasto più faticoso e',esplorare le difese, chiamarle per nome, vedere immagini della mia vita dove metto in atto tali meccanismi.

Questo seminario mi ha maggiormente responsabilizzata sul fatto che e' necessario “essere” primadi “fare”.

Conoscersi prima di conoscere l'altro

perdonarsi prima di perdonare

accettarsi prima di accettare

amarsi prima di amare

Mi sento quella bambina che va presa per mano e le va spiegato che non poteva fare di più

Sono quella donna che spesso non avendo chiaro quali fossero i valori di cui era fatta, ha fatto andare alla deriva la barca.

Sono quella donna che ha spesso raccolto i pezzi di quella barca e ha ricominciato il viaggio

Sono quella donna che non può vivere senza l'altro, senza il bene dell’altro, senza la gratitudine verso l'altro e verso Dio.

Laura, dalla Sede della Toscana

Luogo: Testimonianze

31
March
2017

Un gusto superiore

marzo 2017 - Seminario di counseling - Superare i conflitti parlando con il cuore

Seminario di Marzo 2017

I seminari con il Maestro sono sempre speciali e mi donano una carica energetica molto

potente… Il percorso per me sta volgendo oramai al termine e non ha mancato una volta di essere meraviglioso anche nei momenti più difficili, mi ha dato tanto e sono immensamente grata di questa opportunità che la vita mi ha dato. Il Maestro ha parlato molto di amicizia durante le lezioni e nelle sue parole ho ritrovato ciò che da sempre è stato innato dentro il mio cuore. L'amicizia è un sentimento che rende la vita piena di gusto, l’amicizia è amore e questo accade, senza che venga pianificata o decisa, senti che chiama e quando si incontrano persone nuove, scatta un meccanismo e senti di voler condividere qualcosa o tutto, allora si inizia a scrutarsi, è un conoscersi timido e goffo a volte, e piano piano ci si svela, si trovano le comunanze di idee e di percorsi. Le amicizie nate lungo questo viaggio sono state tante e proseguono crescendo in bellezza e gioia condivisa, incontrare persone che arrivano da posti mai conosciuti, ritrovarsi per un’idea comune di cammino, per trovare un orientamento di senso nuovo, che porti la vita a un gusto superiore, non è così scontato. Sopratutto non è scontato sviluppare rapporti così pregni di tanto affetto, mi sento molto fortunata, ho trovato lungo la via amici stupendi con cui camminare e mi sono resa conto proprio durante questo seminario di quanti cambiamenti abbiamo fatto in questi tre anni. Ho ascoltato e osservato dalle condivisioni che ci sono state, ho visto in loro una grande gioia che è via via cresciuta nel tempo, la gratitudine per aver trovato un nuovo equilibrio, che ci vede tutti molto ottimisti nell’affrontare la vita che si è colorata di tante nuove emozioni! Non siamo utopici sognatori o presi in una dinamica che non interagisce con la realtà e vive in un mondo parallelo, la realtà la vediamo benissimo, solo che non ci fa paura affrontarla. Abbiamo compreso che noi siamo altro, le difficoltà le conosciamo bene, ci sono e ci saranno sempre, solamente che ora le nostre prospettive sono cambiate e sappiamo che possiamo trasformarle in opportunità. Ho notato che l’amicizia nella vita ha un’importanza diversa, che cambia a mio a mano a mano che si cresce, e fintantoché sei giovane è la cosa primaria e non vivi senza, a volte si fanno anche cose insensate per gli amici, poi via via che si diventa adulti selezioniamo, a volte anche spocchiosamente, la vita cambia dentro e ci si rintana ognuno a casa propria, le amicizie restano poche con cui si condivide ogni tanto una pizza e magari sempre le stesse parole… Quello che è successo affrontando questo percorso è stato ridare valore ai rapporti e creare nuovi legami che hanno svoltato la vita di tutti in meglio, si è ritrovato il piacere di condividere, perché non ti senti giudicato, perché c’è accoglienza e ascolto… Perché ognuno di noi ha progetti da mettere in atto e sta vivendo la vita a trecentosessanta gradi. Trovare il gusto della condivisione di sogni e segreti non è ristretta all’età dell’amicizia adolescenziale dove il mondo apre le sue porte… il mondo ha le sue porte sempre aperte, siamo noi che il più delle volte le chiudiamo: perché, tanto oramai…! No la vita ha sogni e segreti da condividere fino all’ultimo respiro e anche dopo è in questo modo che ricominci a sentire i profumi dei fiori che sbocciano, vedi gli alberi che mettono le prime tenere foglie, l’erba che rinverdisce nei prati. Qualcuno può dire ma ci sono sempre stati! E allora chiedo: -È li hai sempre notati?- Si arriva a volte a dare tutto per scontato e di scontato nella vita non c'è nulla…. La vita è bella se è condivisa non solo tra poche persone ma fra tanti, perché è con i pensieri di tutti che si co-creano panorami molto ampi e guardandoli puoi finalmente respirare e sentire l’ossigeno che irrora ogni tua cellula.

È questa la bellezza dell’amicizia e quando c’è ci si sente soddisfatti e quando si è soddisfatti si è sereni, gioiosi, in pace e armonia con il tutto!

Grazie a tutti per la vostra preziosa amicizia!

Alessandra, dalla Sede del Veneto.

Luogo: Testimonianze

31
March
2017

Il coraggio di fare scelte evolutive

marzo 2017 - Seminario di counseling - Superare i conflitti parlando con il cuore

Seminario di Marzo 2017

Da un punto di vista interiore il seminario l’ho vissuto in maniera molto raccolta e meditata sulle parole di Ferrini, oltre che incuriosito, in quanto era la prima volta che incontravo il professore dopo averne tanto sentito parlare e il primo contatto è stato (casualmente?) lungo il corridoio della sala durante una pausa. Ci siamo guardati e lui mi ha sorriso in maniera radiosa e accogliente mentre dentro di me sentivo un po’ di imbarazzo in quanto oltre a salutarlo non sapevo cosa dirgli, avevo quasi paura di disturbarlo. Siamo stati in silenzio fino al momento che altre persone hanno conversato con lui.

Non immaginavo che di lì a poco avrei avuto l’opportunità di lavorare direttamente e in prima persona con lui.

E’ stato durante il work shop domenicale che concludeva il seminario, che tra l’altro è stato uno dei temi che ha riscosso il mio maggiore interesse per la possibilità di lavorare tutti insieme coi propri problemi attraverso la problematica di una persona, estratta a sorte attraverso un foglietto che avevamo consegnato dopo aver scritto un conflitto che stiamo attraversando.

Ho trovato molta solidarietà e spirito di comunanza nella possibilità di condividere e immedesimarsi nella situazione dell’altro come fosse la propria e di iniziare a fare emergere le immagini che dal profondo apparivano alla luce della nostra coscienza e con calma portarle anche in azione proattiva rispetto alla problematica emergente. Quindi un’azione da compiere dopo che il disagio è stato visto e affrontato sotto diverse angolature e con la collaudata guida del Prof. Marco Ferrini.

Il destino o chi per lui ha voluto che uno di quei foglietti estratti a sorte fosse il mio e quando ho sentito che il professore mi invitava a uscire se ne avessi avuto la volontà da una parte ho sentito il desiderio e la responsabilità di uscire e dall’altra anche una grandissima agitazione che non sono riuscito a controllare mentre parlavo con lui. Sentivo il mio corpo vibrare e non c’era verso di fermarlo.

Posso dire che al di là del tema trattato ho sentito di trovarmi di fronte a un maestro. Ho sempre avuto difficoltà a chiamare Marco Ferrini il maestro ma sono sicuro che dopo l’incontro avuto con lui che egli è un maestro.

Questo lo dico innanzitutto perché mi è venuto spontaneo dargli del tu, (cosa che non mi capita mai con persone che non sono amiche o conoscenti di una certa data) e per me un maestro è una persona che abbassa le barriere, che ti fa sentire a tuo agio, a casa tua e nello stesso tempo oltre alla sua cordialità e bonarietà ho visto anche la sua serietà e severità.

Si può dire che ho sentito di essere vicino a un padre a cui non sfugge nulla e se qualcosa gli sfugge è perché lo fa in maniera cosciente, perché non ti vuole appesantire troppo e allora per il momento preferisce portarlo lui il peso affinché questo non ti schiacci, un padre che non ti solleva dalle incombenze per renderti il cammino più facile ma sta nel cammino insieme a te per non farti sentire solo.

Ho sentito in lui uno spirito di amichevolezza e vicinanza e in me nonostante il corpo che mi mandava continue vibrazioni, serenità, riconoscenza e ottimismo.

Il giorno seguente a casa è stato come vivere in un clima ovattato, vedevo e sentivo tutto ma era come se tutto non potesse toccare la mia calma interiore.

In questo periodo sento la gioia e felicità del cammino che ho intrapreso, la bellezza di sentire la volontà e l’impegno di fare questa scuola, la felicità per il valore che sto dando a questo corso. In contemporanea sento anche un maggiore impegno, attenzione e responsabilità in altri ambiti della mia vita come il lavoro che svolgo per professione e l’amichevolezza che sento sempre di più nei confronti dei miei colleghi.

Grazie Maestro per questo seminario e questa esperienza condivisa con lei e con tutto il gruppo.

Stefano, dalla Sede del Veneto

Luogo: Testimonianze

27
March
2017

Il desiderio di evolvere

Febbraio 2017 - Seminario di counseling - Etica e morale: counseling e deontologia

Seminario di Febbraio 2017

E’ mia abitudine rispondere a questa domanda nei giorni immediatamente seguenti il seminario. In questa occasione, invece, mi trovo a realizzare che, seppur trascorsi giorni, ridondano alcune riflessioni. Il tempo non ha tempo. Il tempo convenzionale non può intervenire nel diradare tracce di memoria … e per lo più emotiva.

I laboratori e i role play sono occasioni di conoscenza di sé, di esercizio all’ascolto ed allenamento a mantenere una postura di accoglienza, di equanimità e di distacco.

Nel corso delle due giornate sono state toccate diverse tematiche: la dipendenza da stupefacenti, l’abuso, il tradimento, il suicidio, il mobbing, gli attacchi di panico, i condizionamenti sociali ecc. ecc. , situazioni che nella vita non ho vissuto direttamente ma che ho conosciuto attraversando la vita di persone, familiari, amici, colleghi …

Di fatto la sofferenza e il dolore in generale non mi spaventano, perché li considero strumenti ed occasione di evoluzione, mi accorgo, invece che la sofferenza e il dolore provocati da casi estremi quali ad esempio : violenza, il sopruso alla dignità ecc mi mettono a contatto con il lato oscuro dell’animo umano e provocano in me un certo disagio e riprovazione, accorgendomi, poi, che ciò che per me è estremo per qualcun altro non lo è.

Ognuno ha le sue linee di demarcazione verso il pudore, verso l’ingordigia, la vanità, il potere … ed ecco che sento decantare in me, da sempre, la ricerca di valori assoluti per ancorarmi a riferimenti che non siano meramente soggettivi ma che siano una guida del cuore… questo lo traduco quale anelito spirituale.

Attraverso questo percorso mi accorgo di errori, omissioni, circoli viziosi mentali … sento le mie contraddizioni, percepisco i miei limiti … la trascuratezza nei confronti dell’anelito vitale mi scuote.

Nel contempo so essere in cammino.

Trovo che l’etica di ispirazione Bhaktivedanta sia occasione per tradurre in azione le cosiddette qualità brahminiche. Nutrite, accudite, protette le qualità brahminiche sono fonte di centratura, di equilibrio, di ispirazione, sono strumenti attraverso i quali stimolare l’elevazione e un livello di consapevolezza sapiente. E se le elenco, una ad una, trovo margini di miglioramento in ognuna di loro.

Tranquillità: soffro di una certa inquietudine esistenziale. La tensione di voler  raggiungere risultati, voler conseguire obiettivi, ottimizzare il tempo, a volte, mi scuote, al pari dell’urgenza di non perdere occasioni, tempo …

Controllo di sé: sono ben determinata a gestire le situazioni, a mantenere una certa compostezza … ed il controllo lo esprimo nella ricerca di ordine in qualsiasi cosa faccia , a volte ne percepisco un eccesso. Ultimamente faccio scorrere e non domino … il controllo di sé richiede di sapersi affidare.

Coerenza: è il rispetto e/o la traduzione essenziale tra pensiero, parole e azione … credo sia la qualità sulla quale io debba lavorare di più sotto certi ambiti ( personale, affettivo ) e di meno sotto altri (sociale, professionale).

Purezza: voglio redimere momenti in cui con pensieri e azioni non lo sono stata, a volte anche nelle mie inclinazioni egoistiche.

Tolleranza: ho una mente e cuore aperto, mi sento disponibile all’accoglienza, ho qualche resistenza con l’ignoranza e la sporcizia.

Conoscenza: Personalmente so di ignorare, di non sapere, di non conoscere, di non avere studiato abbastanza. Colui che sa non conosce inganno, colui che sa è indipendente, colui che sa è forte, colui che sa, se di buona inclinazione, aiuta il mondo. Mi sono spesso sentita in difetto per non avere conseguito una laurea e quindi non avere acquisito una idonea costanza allo studio. Ora posso essere fedele a questo proposito.

Saggezza: l’archetipo del saggio è colui che conosce la verità ed in generale il saggio è colui che vanta esperienza e che grazie alla medesima è capace di discernere. Ed io non ho ancora la capacità di ascoltare la mia saggezza … ho bisogno di guida, di maestri, di indicazioni. Sulle spalle porto il mio zaino, sono attrezzata si strumenti che mi permettano di affrontare la vita … ma la mia bussola divengono gli altri. Rimango in attesa di una voce guida che si rivela attraverso il gesto di un amica, nelle parole di mia madre, nelle frasi ispiranti di un tutor o dalle frasi di un libro, il testo di una canzone …. Mi pongo in ascolto del Dharma che mi parla ed utilizza diverse fonti per armonizzare la mia vita e per eccellenza la mia serenità, calma ed energia sono il preludio di scelte sagge.

Spiritualità: vorrei avere un maestro con me ogni giorno della mia vita, vorrei avere un gufo parlante, vorrei ascoltare il mio angelo, vorrei essere (nuovamente) sintonizzata e ricevere “indicazioni”, vorrei poter avere l’opportunità di confrontarmi con chi è oltre il mio passo.

Sono pronta ad attenermi a regole, a compiti, ad impegni pur di trovare la pace interiore, pur di trovare il mio posto.

Ecco … la scuola CSB mi fa fare un respiro di sollievo perché sento di percorrere la strada giusta.

Io amo l’insegnamento, amo leggere, amo scrivere, amo danzare, amo condividere con gli altri ed amo anche stare da sola. Tra questi amori ne ho scelto uno per la mia tesi : l’insegnamento in cui raccoglierò l’amore per la lettura, la scrittura, la danza, la relazione con me e con gli altri.

Barbara, dalla Sede della Lombardia

Luogo: Testimonianze

23
March
2017

Ascoltando se stessi

Febbraio 2017 - Seminario di counseling - Etica e morale: counseling e deontologia

Seminario di Febbraio 2017

Il seminario, da un punto di vista interiore è stato molto impegnativo, perché sono stati fatti molti esercizi pratici. L’esercizio che mi ha più colpito è stato l’ultimo che abbiamo fatto. E’ stato interessante osservare quale opinione avessero le persone di se stesse e come reagivano quando ascoltavano le opinioni di altri su di loro. Il dare un punto una visione positiva aiuta sostenere e a osservarci in modo diverso.

In questo momento sto vivendo il percorso in modo sereno. Il corso mi sostiene durante questa fase di cambiamento e mi permette di avere dei punti di riferimento certi attraverso le scritture.

Non è facile definire in modo appropriato la sensazione che provo che è quella di aumentare il mio livello di coscienza. E’ come entrare ogni volta più in profondità con me stessa. Questo avviene soprattutto durante il riascolto delle lezioni. Ho anche osservato che si stanno modificando il mio modo di pormi verso me stessa prima di tutto e poi verso gli altri.

Ringrazio per l’ opportunità che mi è stata data.

Cristina, dalla Sede del Veneto

Luogo: Testimonianze