Grazie al lavoro svolto con questa scuola, che giorno dopo giorno mi regala opportunità e non sfere di cristallo

NOVEMBRE 2018 - LE QUALITÀ CHE VORRESTI POSSEDERE SONO GIÀ IN TE

A fare da cornice al seminario di ottobre è stata la cittadina di Bassano del Grappa ubicata nell’alto Vicentino, un borgo ricco di storia, cultura ed anche natura.
L’istituto Scalabrini è stata la sede dove si è svolto il corso.

Collocato alla destra del fiume Brenta, con il suo piacevole parco è risultato un’ottima location per fare quattro passi all’aperto durante le pause. Anche il panorama con le cascate d’acqua del fiume, hanno animato e rinvigorito le gradite soste!
Ho apprezzato gli interventi del maestro Marco Ferrini che ha trattato a fondo il tema delle qualità, che ogni essere porta in sé ma, come lui afferma, spesso, non sa di avere. Ha sottolineato la necessità, al giorno d’oggi trascurata, di arrivare a conoscerci nella nostra essenza e diventare saggi, più che dotti.
Mi ha toccato come sia vero, quando asserisce che la società è dominata dalla tecnica, dal meccanicismo e dalla razionalità e di come tutto questo non emozioni più niente e nessuno.
Questo mondo così “lineare”, oggettivo e agli occhi di tanti immutabile e come tale persino rassicurante, mi ricorda la meccanica newtoniana, teoria per spiegare ogni fenomeno naturale, dove tutto aveva una spiegazione oggettiva e nessuno pensava che lo stesso sperimentatore potesse influire sul risultato dei suoi esperimenti.
Vedendo le cose in questa prospettiva, alcune persone concepiscono il loro corpo in modo meccanico, mangiano in modo meccanico, ridono in modo meccanico, pensano in modo meccanico e persino piangono in modo meccanico e così via.
Per fortuna che ci sono stati nuovi concetti da applicare alla vita quotidiana dove possiamo renderci conto che siamo fatti di energia, che esistono campi energetici, che il tempo non è lineare, tantomeno assoluto ma in realtà relativo.
Quando qualcuno afferma l’usata frase: “mi hai letto nel pensiero” non è poi così tanto fantasmico, abbiamo la possibilità di sviluppare il nostro intuito e la nostra sensibilità.
Il maestro ci esorta nel fare un vero lavoro di “autenticità”, scoprendo i nostri punti di forza, le nostre carenze, perché solo nella loro comprensione possiamo trasformare queste “debolezze” in virtù ed arricchire la nostra personalità.
Veritiero anche, che bisogna prestare attenzione al mondo delle emozioni, perché come ben dice Marco Ferrini, di emozioni si può vivere ma si può anche morire.
Riconquistare la giusta rotta della vita non è sempre agevole, bonificare le emozioni patologiche, imparare a tollerare gli opposti… avere la giusta misura, io ci provo, faccio un ruzzolone, un piccolo passo, un altro ruzzolone, si apre un varco e finalmente affiora qualche piccolo successo.
Funziona così, passo dopo passo, non spuntano improvvisamente i conigli dal cilindro!
Di questi esiti positivi ne faccio panacea e sento che il percorso mi accompagna verso un trend evolutivo che mi porta a scavare, con il desiderio di scorgere il mio svadharma.
Di recente mi sono iscritta ad un corso di pranoterapia, ho riaperto il “laboratorio della vita”, dando spazio alla creatività, alla curiosità, alle cose che desidero fare e conoscere.
Questa energia si “muove” grazie al lavoro svolto con questa scuola, che giorno dopo giorno mi regala opportunità e non sfere di cristallo, appunto, come asserisce il maestro.

Antonella, dalla Sede del Veneto.

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