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Sabato 13 e domenica 14 giugno, presso l'Aula Magna della Fondazione Studi Bhaktivedanta, si è tenuto il nono Seminario del Corso di Counseling CSB. In questa occasione si è dato spazio al Counseling somatorelazionale, comprendente nozioni di Ayurveda, tipologie costituzionali e interazioni mente-corpo. La giornata del sabato è stata condotta dalla dott.ssa Ungarelli, la quale ha ripreso ed approfondito in maniera interattiva alcuni concetti fondamentali quali, ad esempio, libertà, identità, integrazione sociale ed evoluzione spirituale. Si è tornati anche su importanti aspetti relativi alla figura e alla modalità d'intervento del counselor, sull'importanza della sua congruenza, sulla sua capacità di empatia e di ascolto e anche sui rischi che può correre se non evita atteggiamenti e comportamenti inopportuni, elencati e spiegati da Ungarelli. Nella mattina del sabato è stata toccata anche la tematica della crisi, la quale può presentarsi come “evolutiva” o “accidentale” e che presuppone un ascolto attento, in questo caso prima di tutto del soggetto verso sé stesso. Il counselor è stato definito come “facilitatore”, in quanto aiuta, facilita, appunto, la riattivazione delle potenzialità del cliente, in direzione della soluzione alle sue problematiche. Del resto, chi si pone come largitore di una relazione d'aiuto, dovrebbe restituire al cliente il potere sulle proprie scelte, facilitando in lui una capacità di autovalutazione e autoregolazione, quindi di assunzione di responsabilità. Stanchezza, incongruenza, eccesso di direttività e sovraempatia da parte del counselor verso il cliente, compromettono gravemente la buona riuscita della relazione d'aiuto. Ogni counselor dovrebbe quindi avere sé stesso come primo soggetto di cui prendersi cura ed accertarsi del proprio equilibrio prima di incontrare persone bisognose del suo intervento. Nel pomeriggio del sabato l'esercitazione, nei vari gruppi suddivisi a coppie, si è incentrata sulla percezione piena dell'altro, soprattutto sul piano energetico e non verbale. Domenica la dott.ssa Scuderi ha introdotto e spiegato i princìpi della psicosomatica e il significato di sintomi che, pur presentandosi sul piano fisico, indicano disagi su quello mentale. Sia durante la spiegazione dei suddetti sintomi e dei loro possibili significati, che anche dopo, mentre elencava e commentava le varie teorie relativamente ai tipi costituzionali, Scuderi ha ripetuto chiaramente che tali parametri non debbono essere utilizzati in maniera rigida perché rappresentano semplicemente strumenti di cui il counselor può servirsi ma con estrema cautela e sempre verificando la bontà di certe conclusioni attraverso una approfondita conoscenza personale del cliente, il quale sarà sempre diverso da tutti gli altri, un mondo a sé che non può e non deve in nessun caso essere etichettato. Passando da Ippocrate a Sheldon, per finire poi con Jung culminando nella spiegazione ayurvedica dei dosha, sono state passate in rassegna varie tipologie costituzionali, le quali hanno messo in evidenza l'esistenza di un innegabile legame tra forma mentis e costituzione fisica. Il lavoro pratico del pomeriggio ha consistito, per questa seconda giornata, nell'attenta compilazione di due questionari, uno dei quali discusso in plenaria in alcuni dettagli. Siamo ormai diretti verso l'ultimo Seminario del primo anno, che si terrà il 18 e il 19 luglio e che avrà come tema "Emozione e sentimento. I vissuti emotivi e la qualità della vita”.
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