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Sabato 18 e domenica 19 luglio, il primo Ciclo del Corso di Counseling CSB si è concluso con il Seminario sul tema “Emozioni e Sentimenti. I Vissuti emotivi e la Qualità della Vita”, tenuto rispettivamente dalla dott.ssa Vannini e dalla dott.ssa Zakharova. La tematica, quantomai delicata, complessa e centrale nella vita di ciascun individuo, è stata esplorata sia dalla prospettiva delle neuroscienze, della sociologia e dell'antropologia occidentali di cui sono stati proposti alcuni modelli di riferimento, sia dal punto di vista integrativo della sapienza Indovedica. Dopo una necessaria panoramica sul sistema nervoso e sulla personalità nel suo complesso secondo una prospettiva bio-psico-spirituale, la dott.ssa Vannini ha sottolineato, rifacendosi alla scienza dello Yoga tradizionale di Patanjali, quanto lo stato emotivo che una persona sperimenta, e che tanto influenza la sua vita, non ha poi così tanto a che fare con uno stimolo fisico, ma ben di più con il nostro vissuto, con la nostra dimensione soggettiva. Questo spiega anche come mai la stessa circostanza genera in vari individui emozioni a volte anche molto diverse tra loro. Ecco che, di fronte a determinati stimoli, si può rischiare di riproporre sempre la stessa risposta emotiva (emotional habit), e ciò crea un vero e proprio circolo vizioso. Come uscirne e come aiutare altri ad uscirne? Vannini ha offerto una risposta con riferimento agli Yogasutra, che in sintesi suggerisce di portarsi su di un'altra frequenza coscienziale e quindi emotiva. Nell'esposizione di sabato, uno spazio importante è stato dato al concetto di empatia, fondamentale nel Counseling. Scorrendo varie definizioni si è approdati all'interessante sintesi di Stein, secondo cui la persona empatica è sì un osservatore coinvolto, ma l'immedesimazione che vive non è fusionale; non rischia, cioè, quella che Hoffman chiamava “deriva egoitica”. Nel pomeriggio i corsisti si sono allenati alla sensibilità emotiva con un esercizio stimolante che li ha visti nei panni del counselor. Nel corso della domenica mattina, la dott.ssa Zakharova ha proseguito il tema analizzandone la prospettiva più applicativa. Assumendosi la responsabilità dei propri desideri, atteggiamenti e motivazioni, applicando la volontà e integrando l'ego nel sé, si può gradualmente uscire da empasse non solo emotivi ma esistenziali. Anche la tecnica della sublimazione delle emozioni costituisce uno strumento concretamente efficace, se ben applicata. Zakharova ha ricordato, a tal proposito, l'esempio di Wagner, il quale orientò la propria perniciosa passione per la moglie del miglior amico verso la stesura del dramma musicale “Tristano e Isotta”. Dopo aver spiegato il concetto di debito emotivo e aver condiviso con i corsisti vari accadimenti di attualità aventi come protagonisti emozioni e sentimenti negativi o addirittura killer, la relatrice ha approfondito il tema della soggettività, passando per l'esposizione degli stati mentali secondo la Psicologia dello Yoga. La domenica mattina si è chiusa con un suggestivo approfondimento dei concetti di catarsi e di sublimazione emotiva collegati al mondo dell'arte e della teatroterapia, per soffermarsi su alcune tecniche specifiche quali l'inversione di ruolo, il role playing, e lo scambio dei personaggi. Durante il pomeriggio, l'ultimo per questo Ciclo, è stato fatto un esercizio dinamico e creativo per mettere in pratica quanto appreso al mattino, dopodiché nei vari gruppi si è fatto un bilancio del lavoro fatto, con feedback toccanti. I Seminari di Counseling riprenderanno 19 e 20 Settembre: aspettiamo con gioia i già iscritti e coloro che avranno il piacere di intraprendere questo viaggio con noi.
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