Resoconto Seminario del 7 e 8 novembre 2009
Il Seminario di Counseling CSB del 7 e 8 novembre, svoltosi presso l'Aula Magna della Fondazione Studi Bhaktivedanta, ha avuto come tema “Dalle Emozioni ai Sentimenti. Individuo, Gruppo e Coppia” e come relatori Andrea Boni e Priscilla Bianchi.
Nella mattinata di sabato il dottor Boni ha ripreso ed ampliato gli argomenti trattati nel Seminario precedente, partendo dalle emozioni di base e dagli idealtipi corrispondenti. Il focus dell'intero weekend si è mantenuto sulla relazione e lo studio sul modello dei sette idealtipi così come proposti da Prepos si è infatti sviluppato in quella direzione, in una prospettiva di studio comparato con le scienze indovediche. Molto interessante comprendere la doppia frequenza sulla quale ciascuna personalità si muove, soprattutto per orientare noi stessi e i nostri rapporti nella direzione più luminosa del nostro carattere. L'avaro, ad esempio, è una persona organizzata, ma può diventare anche rigida; il ruminante è indubbiamente motivato, ma deve fare attenzione a non diventare agitato; il delirante ha una buona indipendenza, ma nel suo desiderio di volare da solo dovrebbe evitare la scissione; lo sballone è un ottimista, ma sovente troppo poco responsabile; l'apatico è una persona pacifica, ma se si rilassa troppo rischia la demotivazione; chi potrebbe mettere in dubbio la sensibilità dell'invisibile? Attenzione però alla rassegnazione; l'adesivo, infine, ha grandi capacità di coesione, ma dovrebbe agire cautamente per non diventare invischiato.
A sostegno di ciò che ha poi spiegato sulla relazione, Boni ha letto e commentato un articolo di Marco Ferrini sul valore delle relazioni, contribuendo con numerosi stimoli e spunti di riflessione. Per citare un rilevante dettaglio, nell'articolo Ferrini menziona Vitruvio, il quale sosteneva che gli edifici dovessero avere tre principali caratteristiche: stabilità, funzionalità e bellezza. Lo stesso, nel parallelo di Ferrini, dovrebbe valere per le relazioni, le quali andrebbero costruite su basi solide, con scopi funzionali alla crescita di chi le intraprende e, di conseguenza, possedere anche una buona dose di bellezza e piacevolezza. Si è dunque considerata l'empatia come essenziale per spostarsi di copione; soprattutto il counselor dovrebbe essere abile in  ciò, perché questo gli consente di cogliere l'altro nella totalità della sua esperienza esistenziale e di andare incontro alle esigenze del cliente. La comprensione dell'altro, del resto, è possibile solo ponendoci in un punto di equilibrio tra identità e differenza con il nostro interlocutore. La classe ha partecipato attivamente con varie domande, le quali hanno consentito sia chiarimenti che  approfondimenti.
Il lavoro è proseguito, domenica, in direzione del rapporto di coppia con la dottoressa Bianchi. Sono state passate in rassegna le varie dimensioni dell'umano: affettiva, coscienziale, relazionale e spirituale, quindi è stata proposta una spiegazione della relazione a partire dal significato etimologico della parola. Prima di entrare nel merito del rapporto di coppia la relatrice ha dipinto, in sintesi, uno scenario storico-sociale per facilitare comprensione e contestualizzazione dei mutamenti che società e individuo hanno conosciuto nell'ultimo secolo. Uno dei mali più gravi della nostra attualità – ha spiegato Bianchi – è ciò che va sotto il nome di “analfabetismo emotivo-relazionale”. Per dirla alla Crepet, “Intere generazioni sono andate avanti così, trasmettendosi strategie per rispondere ai bisogni primari, per difendersi dai pericoli e tentare di sopravvivere, ma la gente è  analfabeta di relazioni affettive e di autentici sentimenti. Lo spazio per dire l'amore, gli affetti, le relazioni – ovvero il mondo emotivo – è mutilato, quasi si trattasse di orpelli”. Procedendo sempre più verso il cuore del rapporto a due, anche su stimolo delle numerose e partecipate domande, Bianchi ha spiegato l'influenza dei guna e dei kosha nelle interazioni  interpersonali, il significato e l'importanza del comunicare, i valori da condividere per rendere una relazione stabile e duratura, e i quattro punti considerati da Rogers a fondamento di una sana e proficua vita di coppia. La parte espositiva della domenica si è conclusa con lo studio delle affinità e delle opposizioni tra idealtipi. I lavori pratici del pomeriggio hanno consentito ai corsisti di esprimersi e confrontarsi su esperienze personali relative alle relazioni. 
Il Corso di Counseling in Toscana proseguirà 19 e 20 dicembre, ad opera degli stessi relatori, che stavolta interverranno sul tema: Etica e Bioetica: Counseling per un'Educazione alle Scelte imposte dalla Vita.