Resoconto del Seminario del 09 e 10 Gennaio 2010 (Sede Ponsacco)
Nel weekend del 9 e 10 gennaio 2010 l'Aula Magna della Fondazione Studi Bhaktivedanta ha ospitato il quindicesimo Seminario del Corso di Counseling CSB.
A relazionare su Tradimento, Rancore, Perdono è stato Marco Ferrini, Presidente e Fondatore del Centro Studi Bhaktivedanta.
Il tema, forse uno dei più pregnanti tra quelli che riguardano l'individuo nelle sue delicate dinamiche relazionali, emotive, sociali e psicologiche, ha fortemente stimolato i corsisti, i quali hanno infatti partecipato in maniera dinamica, ponendo numerose domande. Il tradimento è stato presentato come una costante nella storia umana anzi, come qualcosa che addirittura può avvenire anche nelle sfere di coscienza e di esistenza più alte. In tal senso Ferrini ha ricordato il mito di Adamo ed Eva e quello dell'angelo Lucifero. Difficile, dunque, chiamarsi fuori dal doloroso cerchio del tradimento, che in qualche modo, come vittime o come autori dello stesso, coinvolge la gran parte di noi.
La varietà di questo fenomeno è infinita - ha spiegato il relatore - nelle sue sfumature, nelle sue implicazioni, nei suoi aspetti attinenti al sé, e d’altra parte ha un riscontro sul piano sociale: famiglie distrutte dal tradimento, figli che perdono la fiducia nei genitori, genitori che si sentono traditi dai figli. Il tradimento non è solo un atto fisico, può svilupparsi anche sul piano mentale, come scorrettezza, aggressività,  inganno. Il tradito, nella dinamica involutiva della propria bruciante esperienza, può attraversare fasi quali risentimento, rancore, odio, vendetta, cinismo, svalutazione, rinnegamento, tradimento di sé, difese paranoidi. Uno degli atteggiamenti più distruttivi è quello di voler negare tutto ciò che si era condiviso con il traditore, soltanto perché viene visto a lui collegato. Ma quando si tratta di valori autentici fare ciò equivale a tradire noi stessi, perché quei valori sono parte di noi e andrebbero perciò separati dal danno subito e dal dolore vissuto. Ciò che di meglio può fare chi ha subito un tradimento è perdonare. Il perdono autentico richiede qualità superiori come il distacco, la compassione e l'amore, ed è soltanto attraverso il perdono che ci si può liberare dall'aggancio emotivo nei confronti della persona o delle persone che hanno inflitto il tradimento. Per quanto riguarda il traditore, questi può tentare una rimozione del proprio atto, cosa che lo farà sprofondare in un lacerante complesso di colpa, oppure, passando per un sincero pentimento, volgersi verso l'espiazione facendosi carico delle proprie responsabilità e adoperandosi per riparare il danno compiuto.
Lo sviluppo di suddette tematiche si è svolto anche grazie a stimolanti riflessioni quali il collegamento tra il tradire e la pulsione di morte, la differenza tra desiderio e aspettativa, la connessione tra ordine cosmico e tradimento.
Nei lavori di gruppo, durante il pomeriggio, la tematica è stata ulteriormente approfondita attraverso condivisioni ed elaborazioni finalizzate all'applicazione dei concetti esposti durante la parte teorica.
Il prossimo appuntamento per il Counseling presso la Sede centrale del Centro Studi sarà in data 20 e 21 febbraio. Per ulteriori dettagli visitate www.csbcounseling.org