Resoconto del Seminario del 27 e 28 Marzo 2010 (Sede Ponsacco)

 

Il 27 e 28 marzo 2010 presso la sede di Ponsacco del Centro Studi Bhaktivedanta, si è svolto il Seminario di Counseling “Come progettare e realizzare i nostri sogni”, tenuto dalla docente Manola Farabollini.
Il Seminario ha permesso di analizzare le seguenti tematiche:
- riconoscimento e definizione dell'obiettivo da raggiungere: guida all'auto-esplorazione; come aiutare il cliente a centrarsi attraverso l'osservazione distaccata dei movimenti corporei, psichici ed emotivi; imparare comprendere il proprio compito/ruolo nella vita (sva-dharma);
- analisi della motivazione e della modalità dell'agire (tendenza tamasica, rajasica, sattvica);
- le caratteristiche che l'obiettivo da perseguire dovrebbe avere: specifico e concreto, verificabile, raggiungibile, congruente con i valori del cliente, costruttivo e benefico non solo per il soggetto ma anche per gli altri;
- individuazione delle migliori strategie: la metodologia del bilancio;
- sviluppo di piani operativi: la definizione dei tempi e la sistematicità dell'azione;
-identificazione degli ostacoli al raggiungimento dell'obiettivo (le conflittualità interne, le paure); il processo di responsabilizzazione e le tecniche per il rafforzamento della volontà; il reperimento di risorse utili per realizzare il proprio piano di azione;
- l'implementazione: consistente nella traduzione in pratica delle decisioni prese nelle fasi precedenti. Come sviluppare metodo e disciplina, rigorosa coerenza, capacità adattiva, di recupero e di auto-correzione coltivando il valore fondamentale dell'umiltà;
- verifica dei risultati raggiunti.

Durante le sessioni teoriche del mattino e i laboratori di gruppo del pomeriggio si è avuto modo di individuare alcuni dei compiti principali del Counselor che si propone di aiutare il cliente a realizzare i propri obiettivi. In primo luogo egli ha da stimolare la persona a  sviluppare fiducia in se stessa e nelle possibilità di realizzazione, anche con il supporto di tecniche di visualizzazione e immaginazione creativa. Dovrebbe inoltre esortare il cliente al coraggio e al cambiamento, all'equilibrio, alla pazienza e alla tolleranza, all'autonomia, alla congruenza, alla  valorizzazione degli altri e alla gratitudine.
Commentando il valore primario del distacco emotivo e dello spirito di condivisione e di offerta, si è evidenziato che perno di ogni affidabile tecnica di incoraggiamento è il seguente: trasmettere la convinzione che si potrà avere successo solo se si avrà cura di operare per il bene di tutti, ponendosi al servizio dell'evoluzione di ogni essere, e che “aver successo” significa dare il massimo con i mezzi che abbiamo. Il successo è il fare (e soprattutto la motivazione con cui si agisce), non l'ottenere, è l'atto non il suo compimento. Non è tanto quello che si fa che conta ma come lo si fa. L'azione fatta con la giusta motivazione e nel modo corretto,  a  beneficio di una causa superiore per il bene comune, porta già di per sé i suoi frutti, prima ancora di quelli sperimentabili sul piano fisico: genera profonda soddisfazione interiore, appagamento, benessere, come spiegano in maniera inequivocabile la Bhagavad-gita ed altri testi indovedici. In ciò risiede la sintesi più elevata dell'agire che trascende il dualismo successo-fallimento, azione-rinuncia, coniugate così in un superiore principio armonizzatore. La gioia sta nell'azione non nel suo risultato, sta nel percorso non nella meta. La felicità non è in quel che si possiede, ma nel nostro essere. Non è nelle cose ma è in noi. L'obiettivo supremo che ogni persona desidera conseguire, ovvero quello della felicità e dell'amore, lo si può realizzare nel cuore, dentro di noi, sviluppando una più elevata comprensione e visione dell'esistenza ed una conseguente saggia capacità di azione.

Il prossimo appuntamento nell'ambito del Corso di Counseling del CSB presso la sede toscana dell'Accademia è per il 10-11 aprile con un Seminario tenuto da Marco Ferrini, Presidente e Fondatore del Centro Studi Bhaktivedanta, sul tema: “Relazione di aiuto nell'assistenza ai malati di patologie irreversibili e ai loro familiari: elaborazione dell'evento morte”.