By this river

NICOLA BARONI

La canzone di Brian Eno ‘By This River’ fa da colonna sonora alla scena finale del film ‘La stanza del figlio’ , che abbiamo visionato nel corso del seminario di formazione in Counseling di Febbraio 2019. In particolare è proposta in due occasioni: la prima quando Giovanni, il papà di Andrea, si reca presso un negozio per comprare un CD, deceduto durante una immersione in mare, la seconda quando la famiglia di Giovanni, dopo aver accompagnato Arianna ed il suo amico al confine francese ed averli salutati, si lascia andare ad una passeggiata sulla spiaggia del mare, passeggiata in cui padre, madre e figlia hanno, ciascuno, un proprio peculiare passo e una propria direzione e durante la quale, forse, trasformano, almeno in parte, il grande dolore per la scomparsa del figlio/fratello.

Non avevo mai ascoltato tale canzone e, dopo la visione del film, ho sentito il bisogno di cercarla e riascoltarla. È stupenda nella sua semplicità.

Offro questo link in cui ho trovato la traduzione ed un commento di tale emozionante brano che riporto a seguire.

https://auralcrave.com/2017/08/13/by-this-river-la-maturita-dellamore-secondo-brian-eno/

Here we are
Stuck by this river
You and I
Underneath a sky that’s ever falling down, down, down
Ever falling down

Through the day
As if on an ocean
Waiting here
Always failing to remember why we came, came, came
I wonder why we came

You talk to me
As if from a distance
And I reply
With impressions chosen from another time, time, time
From another time

Siamo qui
Ipnotizzati da questo fiume
Tu ed io
Sotto un cielo che continua a cadere giù, giù, giù
Continua a cadere giù

Traduzione:
Dopo aver attraversato il giorno
Come se fossimo in un oceano
Stiamo aspettando qui
Sempre senza riuscire a ricordare perché siamo venuti qui, qui, qui
Mi domando perché siamo venuti qui

Tu mi parli
Come se lo facessi da una grande distanza
Ed io rispondo
Con sensazioni, prese da un altro, un altro tempo, un altro tempo
Da un altro tempo

Il commento riportato al link è il seguente:

Come ogni capolavoro che si rispetti si possono dare diversi significati al testo. A me piace pensare che il “fiume” non sia altro che la metafora dell’amore e che l’“oceano” rappresenti la maturità del sentimento, il punto di arrivo. All’inizio spaventa, ci si sente ipnotizzati, spiazzati, ma poi si comprende che questo smarrimento è solo momentaneo. Ci si perde per ritrovarsi. Un ritorno all’origine, perché la foce, dove il fiume sembra dileguarsi nell’oceano, è uno spazio contenitivo, un abbraccio che tiene con sé il fiume senza interromperne il corso.

Ecco, il testo, a mio avviso, narra con dolcezza l’evoluzione di ogni amore. Impetuoso e vibrante come le acque di un fiume e poi calmo, rilassato come l’oceano. Una calma che può spaventare perché sembra essersi persa per strada la passione, il motivo di tanta strada… ma a ben guardare l’oceano è una dimensione più ampia, più importante, gli argini stretti del fiume sono saltati e la casa dove viversi ed assaporare la maturità del sentimento è immensa.

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Con parole mie, credo che Moretti abbia scelto non a caso tale canzone. Mi piace pensare che il simbolo del “mare” (sulla spiaggia del quale la famiglia si ritrova nel finale) o, dell’ ”oceano” della canzone di Eno, stiano a rappresentare, per Giovanni (padre di Andrea, nel film), la realizzazione dell’incessante ed infinito scorrere della Vita, scorrere che si materializza nel saluto e nella ripartenza di Arianna.

Tale realizzazione arriva dopo la presa d’atto, da parte di Giovanni, di non essere più in grado di continuare a ricevere pazienti in veste di psicanalista: un gesto che io valuto di consapevolezza e umiltà, di riconoscimento e accettazione dei propri limiti.

Il sentimento che, più di altri, ho provato durante la visione del film e durante l’ascolto, in questo momento, del pezzo ‘By This River’ è di Compassione: ci si può riconoscere nel senso di colpa, nella rabbia, negli attaccamenti, nei limiti dei membri della famiglia di Andrea, come pure nel loro Amore e nella loro volontà di andare oltre.

Che intenzione aveva il regista de ‘La stanza del figlio’ con la scelta di iniziare con il mahamantra un film che tocca in modo verosimile e crudo il tema del dolore e della morte?
Cosa intendeva Brian Eno quando scriveva di ‘sensazioni prese da un altro tempo.. un altro tempo’ ?
Lascio aperte tali domande.

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