Avere compassione di sé per saper giocare con la vita

Con questo seminario di metà dicembre si è concluso il ciclo di quattro incontri per la Formazione Avanzata in Counseling del Centro Studi Bhaktivedanta. In questo pomeriggio, dopo l’intenso lavoro fatto, è calato in me il silenzio, come un’antica nostalgia, un sipario che si è chiuso sul palco. Ci sono stati gli applausi, lo spettacolo è piaciuto, l’adrenalina scorre ancora nelle vene. La soddisfazione era tangibile, il pubblico sorridente lentamente ha lasciato il teatro e gli attori si sono ritirati nei camerini, per togliere il trucco e ritornare alle loro vite. Lo spettacolo è stato impegnativo da mettere in scena, non era di quelli che attira un ampio pubblico; era una rappresentazione di nicchia, per buoni intenditori. Sicuramente quando il regista ha pensato al copione e lo ha poi sviluppato, non avrebbe mai immaginato a ciò che sarebbe successo in questo 2020, dove tutto si è stravolto e dubito che nulla ritornerà come prima. Tuttavia sapendo che nulla accade a caso ma che ogni accadimento ha una causalità, il copione è risultato perfetto per affrontare gli accadimenti che pubblico ed attori hanno dovuto affrontare. Quello che è stato messo in scena è stato: il Parinama, per lo sviluppo delle emozioni come progressiva trasformazione interiore. Consapevolezza, compassione, perdono. Essere parte di questo metaforico spettacolo della vita si è rivelato quanto mai indispensabile in questo anno così difficile. Riflettendo, dopo questo ultimo seminario e osservando i mesi trascorsi, è stato più che mai utile entrare in questo processo di trasformazione interiore attraverso le emozioni, un cammino per imparare a essere compassionevoli verso se stessi, perché è solo nella misura in cui si è capaci di aver compassione dei propri limiti che si può essere amorevoli e compassionevoli verso il cliente e i suoi bisogni. In questo anno “Covid”, indispensabile per me aver avuto strumenti per accogliermi nei momenti di fragilità, e non sono stati pochi. Aver saputo, anche se con fatica, accogliere con affetto i miei limiti, i miei attaccamenti e i miei lamenti, mi ha dato modo di percepire la mia umanità, quell’umanità incline all’errore che a volte continua a perpetuarsi, come un disco rigato, dove, per chi ricorderà, la puntina del giradischi si incantava e ripeteva all’infinito la stessa parola. A volte siamo proprio così, continuiamo a inciampare nelle stesse cose e nonostante le prove della vita diventino più dure, perché non riusciamo a superarle brillantemente, ci si incaponisce a non voler vedere oltre. Per questo è indispensabile avere amore per se stessi; è attraverso l’amore che si possono affrontare le difficoltà, con l’umiltà di saperci umani e allo stesso tempo forti, perché abbiamo sempre l’opportunità di correggerci per diventare persone migliori. Potrebbe risultare un lavoro faticoso e a tratti difficile, ed è vero, non posso dire che non lo sia stato, tuttavia quello che con impegno il CSB ha offerto in questi seminari è stato rappresentato con un ingrediente che è diventato via via sempre più importante: la leggerezza. Il lavoro interiore non deve essere necessariamente un martirio, la vita è determinante saperla giocare ed è proprio questo il segreto, che nei testi vedici viene definito lila, il gioco divino. Il saper giocare con le difficoltà permette di vedere il bicchiere mezzo pieno e le infinite possibilità che si possono aprire, nonostante ci abbiano rinchiusi e ristretti in una miriade di regole. E proprio in questa prospettiva lo staff di docenti e tutor del CSB hanno saputo trasformarsi, mettendosi in gioco sempre con più creatività in questi mesi, perché i counselor professionisti possano crescere con consapevolezza in modo tale da saper accompagnare i loro clienti con professionalità, gentilezza e leggerezza. Se per il programma 2020 il sipario è calato, la locandina del 2021 per la Formazione Avanzata in Counseling del Centro Studi Bhaktivedanta è già stata affissa e aprirà le porte al tema della Meditazione, un continuo work in progress, perché non si è mai finito di crescere ed evolvere.

Per concludere, direi che possiamo cantare insieme con Fiorella Mannoia:
“E siamo ancora qui
un universo che respira.
Ed io ti voglio amare, amare finché la terra gira gira..
E siamo ancora qui con più speranza che paura
Domani il sole cade sulle strade e anche l’estate arriva, arriva…
Domani il sole cade sulle strade e anche l’estate arriva arriva…

Alessandra Corà

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