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Sono contento di aver potuto stare con voi

GENNAIO 2019 - Come progettare la propria vita per sperimentare relazioni appaganti in ambito affettivo e professionale

E' stata la prima volta che ho partecipato ad un seminario con il Maestro Ferrini, ho avuto il privilegio di incontrarlo di persona e mi ha fatto molto piacere. Mentre mi stringeva la mano ho visto tanta compassione nei suoi occhi. Essere presente al seminario (forse grazie al gruppo numeroso, forse grazie al luogo, forse grazie alla presenza del Maestro, forse per tutte e tre le cose messe insieme) ha fatto emergere in me uno stato che definire con una sola parola per me è difficile e riduttivo, mi farebbe comunque piacere condividere con te le mie sensazioni.

Mi sono sentito accompagnato da un' atmosfera di profondo senso di sacralità, sacralità verso ciò che c'è di più vero dentro ognuno di noi. Fin da quando mi sono seduto nella sala sabato mattina sono stato profondamente attratto dal grande quadro alla mia destra che evocava in me attraverso i sentimenti il sacro scopo per cui tutti noi eravamo li riuniti. A ripensarci mi ha stupito ciò che mi hai detto riguardo all'impegno che hai l'impressione che io stia mettendo in questo corso. In realtà non è tanto l'obiettivo di far bene il corso a livello didattico (che io identifico con la parola impegno) quanto piuttosto la devozione che ho verso la ricerca di ciò che sento essere cosi sacro. Dietro queste parole c'è del sentimento e le condivido con te perchè so che puoi capire, ho una parte fragile che ancora fa fatica ad esprimersi. Queste occasioni risvegliano in me un sentimento di profonda umiltà, desiderio di servire, profonda compassione. Sento dentro di me un ardore, un calore e mi commuovo molto. E' quello che è accaduto sabato mattina con Paola durante il primo esercizio. Quando ero seduto di fronte a lei mi sono sentito umile, umile perchè mi sono sentito un semplice servitore felice, sentivo che ero li per servirla, ci siamo guardati negli occhi a lungo e nei suoi occhi sentivo e vedevo una indescrivibile bellezza , una meraviglia che era molto molto più grande di qualsiasi cosa avessi mai visto. Ho sentito che la amavo, le ho detto "ti amo". Ci siamo molto commossi entrambi, lei è stata molto felice e lo sono stato anche io, che mi sentivo cosi pieno e vibrante. Avere queste esperienze mi fa sentire sulla strada giusta, ogni volta che sento un'apertura di cuore una voce in me mi sussura che sono sulla strada giusta, anche perchè trovo conferme teoriche attraverso i vostri insegnamenti, che sento molto importanti perchè mi aiutano a prendere fiducia in me stesso. Fin ora mi era già capitato di avere esperienze simili ma non riuscivo a metterle a fuoco a causa di mancanza di conoscenza, credo che anche in questo voi mi state aiutando. Sento che per me in questo momento il corso di counseling è un fantastico strumento di lavoro su me stesso e mi sta aiutando tanto a prendere coscienza della sacralità che tanto vorrei mettere alla base del mio interfacciarmi con il mondo.
Sono molto contento e grato di aver passato questo weekend con voi, mi ha dato la possibilità di imparare cose nuove, di conoscere persone nuove e di ascoltare le loro storie che a me piace molto..
Mi è piaciuto molto il taglio filosofico/metafisico che ha dato il Maestro alla sua conferenza, in fondo è imparando principi fondamentali e regole di base di un gioco che si può in un secondo tempo giocare una partita complessa.
Mi ha fatto piacere ascoltare gli interventi degli altri insegnanti che non avevo mai conosciuto, in particolare mi è piaciuta tantissimo la delicatezza dell'intervento di Daniele sul colloquio di counseling tra Andrea e Stefano.
Sono contento di aver potuto stare con voi.
Un abbraccio
Niccolò, dalla Sede del Veneto.