Un incontro empatico

LORELLA NARDI

17 aprile 2019

Una mattina come molte altre. Un ospite da accompagnare in aeroporto a Firenze, destinazione Parigi. Arrivo in anticipo alla reception dell’ostello e mi dispongo all’attesa. L’ospite arriva subito, anche lui in anticipo. Un giovane violinista. Valigia nel bagagliaio, i saluti agli ospiti che rimangono, i ringraziamenti di rito e ... si parte! Parliamo. Un miscuglio di italiano, francese e qualche parola di spagnolo. Si comunica, si entra in empatia. Avevo intuito che il suo voler partire in anticipo ha lo scopo di godersi lo spettacolo della primavera in questo angolo di campagna toscana. Difatti lui osserva, si meraviglia, scatta foto. Intanto la strada va. Mi racconta di Parigi, il fuoco nella cattedrale, appena due giorni prima, il suo lavoro con la musica. Ed io osservo che per me sarebbe impossibile vivere di nuovo in una grande città, che ho scelto questo tipo di vita, altri ritmi, altri suoni, altri spettacoli.

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Ne te quaesiveris extra, non cercarti fuori di te

PAOLA DE PAOLIS FOGLIETTA

Il viaggio della coerenza in sé stessi passa attraverso la dualità del mondo e in ogni sistema delle cose. Incontriamo la polarità, ovvero azione e reazione, in ogni parte della natura: nell’oscurità e nella luce, nel caldo e nel freddo, nel flusso e nel riflusso delle acque, nel maschile e nel femminile, nell’ispirazione e nell’espirazione. Lo stesso dualismo è alla radice della natura e della condizione dell’uomo.

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Il Principe del tempo

ELENA BETTI

"Non ricordo sofferenza maggiore provata quando il principe del tempo decise che il nostro cammino insieme era terminato. Quanto lo interrogai, quanta rabbia, quanti pianti quante minacce ti feci, caro tempo. Perché così ti nominai, il principe del tempo, dolce e amaro.
Per fermare la mia follia allora non vi era altro modo se non fermare me stessa e così accadde.
Da un giorno all’altro mi fermai, fisicamente, e di piu’, nel profondo, come un orologio rotto.
Se qualcuno ascoltava, poteva udire il tic della lancetta che mi avrebbe permesso di fare quel salto per trascendere tutto ma.. la lancetta era ferma, si udiva ma era ferma.
Lunghi furono i mesi a venire secondo il mio sentire ma ringrazio ogni secondo di quel tempo.
Oh principe del tempo, quanto servono quei secondi, minuti e giorni di dolore."

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Sì, farò silenzio, ma mi ribello

PAOLA DE PAOLIS FOGLIETTA

Miele è il film di esordio alla regia dell’attrice Valeria Golino. E’ un film sull’eutanasia.

La protagonista, un’androgina Jasmine Trinca il cui soprannome dà il titolo al film, dà la morte a chi lo desidera, attraverso la somministrazione di un farmaco letale, barbiturico per cani . A chiederlo di solito sono malati terminali o individui costretti a una vita da infermi. Le cose diventano complicate per la protagonista quando a contattarla sarà un ingegnere in perfetta salute fisica…

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By this river

NICOLA BARONI

La canzone di Brian Eno ‘By This River’ fa da colonna sonora alla scena finale del film ‘La stanza del figlio’ , che abbiamo visionato nel corso del seminario di formazione in Counseling di Febbraio 2019. In particolare è proposta in due occasioni: la prima quando Giovanni, il papà di Andrea, si reca presso un negozio per comprare un CD, deceduto durante una immersione in mare, la seconda quando la famiglia di Giovanni, dopo aver accompagnato Arianna ed il suo amico al confine francese ed averli salutati, si lascia andare ad una passeggiata sulla spiaggia del mare, passeggiata in cui padre, madre e figlia hanno, ciascuno, un proprio peculiare passo e una propria direzione e durante la quale, forse, trasformano, almeno in parte, il grande dolore per la scomparsa del figlio/fratello.

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