Il Barattolo Vuoto: metafora della vita che si trasforma

Quante storie racchiude dentro di sé ogni donna, a volte sono così tante da non poter tenerne il conto, è anche vero che, l’universo femminile, più di quello maschile, ha il coraggio di raccontarle e di condividerle; costa sicuramente fatica, allo stesso tempo sentono che è l’unica via per liberarsi dai pesi.
La condivisione mette in movimento l’energia della soluzione a ciò che succede.
Il raccontare e l’ascolto di altre storie e di altre esperienze, facilita l’apertura delle prospettive, perché ogni individuo ha modalità diverse di affrontare la vita e diventa a sua volta esempio per altri nel momento in cui riesce ad andare oltre gli ostacoli e raggiungere nuovi obiettivi.

La bellezza delle storie è la diversità; nella diversità si rispecchia la peculiarità di ogni singolo individuo, la sua forza, le sue capacità, quelle doti che possono dare colore e soprattutto opportunità di svolta.

In tutte le storie che viviamo si trovano e si costruiscono metafore, le quali ci portano a identificarci con qualcosa, che può essere un oggetto o un simbolo che va a rappresentare il dolore e le gioie della vita vissuta. La metafora diventa dunque una vera e propria pietra angolare che racconta ciò che siamo stati o ciò che siamo.

Ascolto diverse narrazioni di vita e presto molta attenzione a quei simboli, a volte sono nascosti, altre si palesano chiaramente nel racconto.
Qualche giorno fa uno in particolare mi ha molto colpita, soprattutto per la trasformazione che la narratrice ha saputo dare, una svolta non solamente di vita ma anche rappresentativa di quella metafora che ora ha un aspetto completamente nuovo, ricco e sta a dimostrare ancora una volta che noi, se vogliamo, possiamo davvero tutto.

Sentirsi un barattolo di vetro vuoto, rende molto bene l’idea della sofferenza interiore, della solitudine, della tristezza; il vuoto ha il desiderio di essere colmato e in quel colmare a seconda di cosa ci metti dentro si manifestano colori, profumi, sapori.
La vita riserva percorsi molto scoscesi da affrontare. Percorrere quei tratti di vita ci vuole coraggio che non sempre è subito a disposizione. Si viene sopraffatti dagli eventi, viene a volte a mancare il sostegno di chi dovrebbe prendersi cura e accompagnarti. Tuttavia, se sei solo, ti devi arrangiare, per non soccombere, e quel barattolo sembra sempre più vuoto e solo. Intanto passano i giorni, i mesi, gli anni, e quel barattolo vuoto pesa sempre di più. Vero è, che arriva anche il momento in cui senti profondamente dentro che solo tu puoi riempire quel barattolo, che solo tu puoi fare diversamente da chi non ha saputo superare i suoi limiti, da chi non ha saputo amare per colmare quel vuoto e colorare la tua vita. Quando si scopre il coraggio, l’irto e scosceso sentiero si percorre con una nuova energia. Resta sempre tale ma hai compreso come fare a salire e allora non ti ferma più nessuno, perché hai scelto…

Hai scelto di fare diversamente, perché tu sei diversa, la sorda rabbia della giovinezza è la miccia che fa esplodere il coraggio, anche se non sei consapevole che proprio attraversando quella sofferenza ti ha dato modo di diventare migliore.

Il barattolo inizia così a riempirsi, a prendere colore, profumo e gusto, tanto gusto… ora ne sei consapevole ma resta comunque quel ricordo del vuoto che ancora fa male e ti mette a disagio, senti che quel vuoto ancora pesa, vorresti risposte, vorresti capire.

Allora percepisci il bisogno di raccontare di quel barattolo, di quella lontana sofferenza, di quelle emozioni che ancora fanno soffrire.
Le guardi, le accogli, le ascolti, le fai uscire come argentee lacrime che finalmente leggere scorrono sulle tue guance e ti permetti di lasciarle andare e di accogliere i limiti di chi non ha saputo amare e proteggere. Ora li vedi per ciò che sono e ne hai compassione e, in quel mentre, vedi quanto è pieno il tuo barattolo. È pieno di amore, di un amore che si prende cura e che insegna a prendersi cura, insegna a portare l’amore da cuore a cuore. Mentre osservi tutto questo, sorridi, gli occhi si illuminano e decidi che ora quel barattolo necessita di diventare non solo metafora narrata ma simbolo vero e proprio.

L’idea prende forma creativamente, e quella forma sarà data a più mani, manine piccole e mani grandi insieme, perché i sentieri scoscesi tu ora li percorri camminando a fianco di chi ti prendi cura, saprai essere esempio. I sassi, le conchiglie, i piccoli fiori, le pietre colorate raccolti per la via riempiranno quel barattolo di esperienze, di gioie e anche di dolori, perché questa è la vita, ma tu sai che mai più sarà vuoto. Sempre e per sempre sarà colmo della migliore versione di te stessa e del tuo grande amore per la vita.

Alessandra Corà

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